È il 17 dicembre 2012. Papa Benedetto XVI ha appena ricevuto il presidente palestinese Abu Mazen. Negli uffici del Pontefice, da un altro ingresso, entrano tre cardinali, i membri della commissione d’inchiesta su Vatileaks: portano la seconda parte del rapporto sulle indagini. È un rapporto voluminoso, pieno di interviste e interrogatori, dai quali emergono una diffusa resistenza al cambiamento e molti ostacoli alle azioni volte a promuovere la trasparenza chiesta dal Papa.
Inizia quel giorno, secondo la ricostruzione descritta da Panorama nella storia di copertina che il settimanale propone in edicola da domani, giovedì 14 febbraio, il travaglio che ha portato Joseph Ratzinger ad annunciare al mondo la sua intenzione di abdicare a partire dal prossimo 28 febbraio.
Il pontefice esce duramente dall’incontro con i porporati. Trova la forza di parlarne soltanto con suo fratello, Georg. Si confida ammettendo, forse per la prima volta, di avere scoperto un volto della curia vaticana che non aveva mai immaginato. E poco prima di Natale inizia a pensare segretamente alle sue dimissioni.
Il deputato Pd minaccia i 5 Stelle: Se continuano con le illazioni li querelo
Così il governo vuole allentare i vincoli della riforma Fornero
Tutti i big negano di essere coinvolti nel programma di monitoraggio USA. Ma per Snowden mentono: “Sapevano tutto”
Dure le reazioni della comunità scientifica all'annuncio shock del chirurgo che sostiene di poter trapiantare testa e cervello
Nella prima giornata dell'84esima edizione si sono viste tutte le tendenze protagoniste della prossima primavera-estate: look e capi chic ma comodi per il nuovo uomo metrolitano
Commenti