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Il sogno del terzo Polo. Intervista a Bruno Tabacci

Di fronte alle tensioni tra Berlusconi e Fini, l'ex parlamentare Udc, oggi portavoce dell'Alleanza per l'Italia di  Rutelli,  sogna di replicare l'operazione che in Israele hanno realizzato i centristi di Kadima. Mettendo all'angolo destra e sinistra.  Ecco il suo punto di vista sulla situazione politica attuale

Il sogno del terzo Polo. Intervista a Bruno Tabacci Il sogno del terzo Polo. Intervista a Bruno Tabacci

Tag:  Bruno-Tabacci pdl Udc

di Claudia Daconto

Lo aveva detto: Ghe pensi mi. E lo ha fatto: da oggi la situazione è di nuovo nelle sue mani. Silvio Berlusconi ordina a Brancher di duimettersi e il ministro, ormai ex ministro per il Federalismo, lo fa. “Dimissioni irrevocabili” le ha definite questa mattina in Tribunale al processo per la scalata di Bpi ad Antonveneta.

Un problema è risolto. Adesso gliene restano sul tavolo altri tre-quattro: il ddl intercettazioni, i rapporti col Colle, la manovra finanziaria. Ma se davvero riuscisse a liberarsi di Fini il centrodestra con la Lega si ritroverebbe ad avere una maggioranza comunque risicata. Tra gli scenari possibili, le elezioni anticipate, come tutto sommato converrebbe a Berlusconi e chiede l'Italia dei Valori, o un governo di unità nazionale, come forse piacerebbe a Fini, Udc e parte del Pd. Ne parliamo con Bruno Tabacci, deputato democristiano di lungo corso e oggi portavoce di Alleanza per l'Italia, il gruppo guidato da Francesco Rutelli che punta a creare un “terzo polo” di centro che superi il bipolarismo degli ultimi quindici anni.

Siamo davvero alla resa dei conti o alla fine tutto sarà rimandato a settembre?

Il dato più evidente è che Berlusconi disponeva di una maggioranza amplissima, senza precedenti, e che oggi si ritrova nella sostanziale impossibilità di governare

Quindi, c'è la possibilità concreta di una crisi di governo?

Io non faccio il tifo perché il governo vada in crisi. Osservo solo che c'è una situazione di ingovernabilità, con il presidente del Consiglio che un giorno litiga con Fini, un altro con Tremonti. Per non parlare dei problemi che ha con la Lega

Anche con la Lega?  Ma non è l'alleato più fedele?

Bisogna vedere fino a quando rimarrà tale, soprattutto se il governo continuerà a fare leggi  e iniziative come il legittimo impedimento o  la nomina di Brancher. La Lega non è certo disposta a sopportare oltre mentre il federalismo fiscale è al palo. Bossi ha la necessità di portare a conclusione alcune aspettative del suo elettorato e Berlusconi sarà costretto a rinegoziare l'alleanza di governo non solo con Fini, ma anche con il leader del Carroccio

Quindi, niente elezioni anticipate e niente esecutivo tecnico. Sta parlando di un semplice rimpasto?

Be', non escludo nemmeno che si possa arrivare anche a una soluzione diversa

Il terzo polo? Voi ci state ad allearvi con Fini e Casini?

L'ipotesi di un governo di coalizione, tipo Kadima in Israele, si è concretizzata anche in Gran Bretagna, uno dei paesi dove il bipartitismo è più radicato. Fini se la può certamente giocare e io non avrei problemi a sedermi intorno a un tavolo con lui per ragionare del futuro del Paese

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    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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