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Lumia: "Nessuna trattativa. Provenzano è lucido e sa la verità"

Il senatore Giuseppe Lumia, al centro della polemica con Sonia Alfano, per le visite ai mafiosi, parla a Panorama.it

Lumia: "Nessuna trattativa. Provenzano è lucido e sa la verità" Lumia: "Nessuna trattativa. Provenzano è lucido e sa la verità"
Il senatore Pd, Giuseppe Lumia. Credits: (ANSA / ETTORE FERRARI / FRR)

Tag:  lumia Provenzano sonia alfano Trattativa Stato-Mafia

di Carmelo Caruso

"Provenzano? Un po' ci fa sulla sua malattia, ma io che l'ho incontrato posso dire di averlo trovato lucidissimo. Potrebbe dire tantissimo sulla trattativa Stato-Mafia. Anche se alla fine sono certo che non lo farà"

Criticato dal Pdl, accusato di aver intavolato un'altra trattativa Stato-Mafia, oggi ancora più convinto della necessità di quegli incontri. Beppe Lumia, senatore del Pd, ex presidente della commissione parlamentare antimafia, non ha resipiscenza, anzi: "Lo mettevo in conto che saremmo stati criticati". Un viaggio nell'Italia delle carceri di massima sicurezza, quello fatto da Lumia e dell'europarlamentare dell'Idv, Sonia Alfano, con epicentro il carcere di massima sicurezza di Parma, la cella dove risiede controllatto ventiquatto ore su ventiquattro, l'ultimo padrino di Cosa Nostra, Bernardo Provenzano.

Una notizia che non poteva certo finire tra le pieghe dei quotidiani e non scatenare un dibattito rovente, al punto da dividere il mondo politico e far intervenire il ministro della Giustizia, Paola Severino, che ha dovuto mettere nero su bianco una nota in cui si dice che "sono state segnalate all'autorità giudiziaria le relazioni di servizio in cui si faceva riferimento a colloqui parlamantari-detenuti in regime di 41 bis". Ma Lumia, più volte minacciato dalla mafia, stupito non lo è, e risponde a testa alta alle accuse che gli vengono rivolte il giorno seguente.

Dica la verità, è pentito di quel viaggio nelle carceri fatto insieme alla Alfano?

"Pentito? Assolutamente no. Lo mettevo in conto di essere criticato, ma noi lo abbiamo fatto in buona fede. Con un solo intento, quello di sapere la verità sulla "vera trattativa" (e vera lo sottolinea due volte") Stato mafia. Dovrebbero vergognarsi altri".

Tre mesi di incontri nelle carceri. Oggi l'ex guardasigilli Claudio Martelli, pur credendole, si dice sconcertato per questi incontri con boss mafiosi. Anzi, non solo Martelli...

"Non c'è niente di oscuro negli incontri svolti nelle carceri da me e dalla Alfano. E' tutto registrato. Mi sono recato nelle carceri tantissime volte perchè fa parte del mio compito da parlamentare".

Un'altra trattativa Stato Mafia?

"Non scherziamo. Sono eversori quelli che hanno dato vita alla vera trattativa Stato mafia, chi è stato colluso con Cosa Nostra, non certo chi come noi vuole e pretende la verità su quelle pagine oscure".

Avete prospettato sconti di pena a boss come Provenzano e Cinà. Non ritiene che abbiate oltrepassato le vostre prerogative?

"Noi non abbiamo prospettato nessuno sconto di pena, ma soltanto i benefici che concede la legge sui pentiti. Non altri benefici se non quelli. E' ingiusto raccontare altro".

Avete parlato in dialetto con Provenzano. Perchè?

"Ma no.. Solo qualche battuta era in dialetto. Abbiamo parlato in italiano".

Provenzano è disposto a pentirsi? E' attendibile? E' vera la sua malattia?

"Secondo me, un po' ci fa sulla sua malattia e sulle sue condizioni di salute. Eppure è lucido. Potrebbe svelare davvero cosa è stata la trattativa, conosce la verità".

Collaborerà dopo la vostra iniziativa?

"E' difficilissimo che lo faccia. Credo di no. Ciò non toglie che lo Stato non debba mai rinunciarci".

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    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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