Roma, 24 ottobre 2011. Il presidente del Copasir, Massimo D'Alema, al palazzo della Provincia, partecipa alla presentazione del volume AL WASIT. LA LINGUA ITALIANA PER ARABOFONI
dello scrittore iracheno Abrah Malik. (Ansa/MASSIMO PERCOSSI)
Ma il patto tra Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini che ha prenotato la poltrona di Palazzo Chigi per il primo e quella del Colle per il secondo, deve tener conto di un terzo incomodo di gran peso. Secondo maliziose indiscrezioni, si tratta si Massimo D’Alema. Dato da tutti in partenza per l’Europa con l’incarico di commissario Ue, in realtà Max non avrebbe mai rinunciato al suo sogno di andare al Quirinale. Era lì lì per farcela già nel 2006, quando però l’Udc e parte del Pd gli preferì Giorgio Napolitano. Ma se Bersani va a Palazzo Chigi certamente un altro ex comunista non potrebbe salire al Colle. Ecco perché, secondo i maligni, D’Alema non disdegnerebbe un Monti bis. Questo sarebbe il vero significato di quella sibillina frase pronunciata da D’Alema all’assemblea del Pd il 14 luglio: «Oltre Monti con Monti perché il risanamento sarà un pezzo del nostro programma».
Il deputato Pd minaccia i 5 Stelle: Se continuano con le illazioni li querelo
Aumento dell'interscambio nel breve periodo, crescita e benessere nel lungo
Tutti i big negano di essere coinvolti nel programma di monitoraggio USA. Ma per Snowden mentono: “Sapevano tutto”
Dure le reazioni della comunità scientifica all'annuncio shock del chirurgo che sostiene di poter trapiantare testa e cervello
Si chiama Morris e corre per le amministrative del 2014
X